Il porto dopo la pioggia
Come una passeggiata serale a Trieste è diventata un atelier.
Quella sera aveva piovuto tutto il giorno. Lungo il porto restavano la pietra bagnata, il legno delle barche e un vento freddo che portava il mare fino alle strade.
Viola Rinaldi si fermò a respirare, come fa chi sta prendendo appunti. Non cercava di ricordare un luogo: voleva capire perché quella mezz'ora le sarebbe rimasta addosso.
Da lì è nata la domanda che guida ancora l'atelier. Non come riprodurre un posto, ma come conservarne la sensazione.